il naviglio pavese - le conche

Ogni conca aveva un custode, alloggiato in un'apposita casa, responsabile della navigazione e del tratto di naviglio attiguo, inoltre vi era un incaricato per il funzionamento del ponte galleggiante e girevole di Badile e un altro per la supervisione dell'ultimo tratto prima del Ticino.


La Conca Fallata in una xilografia della metà dell'800

Le conche sono di facile manovrabilità e il riempimento e svuotamento assai rapidi: non vi sono più sportelli parziali sulle chiuse, ma valvole costituite da due cilindri concentrici cavi, l'uno fisso e l'altro, interno, girevole; entrambi sono dotati di aperture che se coincidono liberano il flusso e se sono contrappose lo bloccano.



L'edificio del Guardiano Idraulico presso la chiusa del Burlagiò a Rozzano







A Rozzano il naviglio dà energia alla vecchia filanda, a Torre del Mangano (Certosa di Pavia) dal 1929 i mulini crescono di dimensione e si avviano a essere una vera e propria industria, ma un po' ovunque, nei bacini liberi che scorrono accanto alle conche, vengono installate ruote idrauliche di disegno più moderno e di migliore efficienza.
Utilizzando il sistema delle chiuse, la Conca Fallata, con i suoi 4,80 metri di salto è la più capace. Si riempie in quattro minuti e si svuota in sei con un solo manovratore e senza l'aiuto di altri meccanismi. Resterà inutilizzata fino a quando (1840) nei pressi si insedieranno le Cartiere Binda, chiuse nel 1997. Al dislivello del suo salto viene accreditata una potenza di 300 CV

La chiusa alle Filature De Schappe di Rozzano


La conca di Moirago, a destra l'edificio del "Guardiano delle acque"